Solidarietà agli studenti e alle studentesse del Liceo Kant

Solidarietà agli studenti e alle studentesse del Liceo Kant

Oggi verso le 7.00 un centinaio di studenti e studentesse del Liceo Kant di Roma si sono riuniti nel cortile di fronte la scuola per un’assemblea straordinaria. Insieme ai docenti e ai genitori degli alunni si è discusso delle problematiche che riguardano l’istituto: in queste settimane, la didattica si sta svolgendo al 50% in presenza e al 50% a distanza. Nell’assemblea si è discusso lo scarso funzionamento della connessione interna alla scuola che sta creando grossi disagi agli student* dell’istituto. Della volontà di riprendere le lezioni in presenza attuando tutte le condizioni di sicurezza necessarie per garantire la socializzazione e lo svolgimento delle lezioni. Vogliono una scuola a misura dei ragazzi e delle ragazze che quotidianamente attraversano questi spazi, il potenziamento del trasporto pubblico locale, la possibilità di rendere fruibili tutti gli spazi per una didattica in presenza al 100%; Lamentano la centralità che sta assumendo la didattica a distanza che rischia di non essere più un’eccezione ma di essere integrata come modalità ordinaria negli istituti. L’ingiustizia di subire sulla propria pelle le conseguenze di una crisi sanitaria che li considera come una “generazione sacrificabile” che può fare a meno della didattica in presenza. Per questi motivi gli studenti e le studentesse verso le 9.00 del mattino sono entrati e hanno occupato l’istituto. Le forze dell’ordine che presidiavano dall’esterno la scuola si sono scagliate con violenza contro gli studenti e le studentesse presenti all’ingresso: i poliziotti (alcuni in divisa ma molti altri in borghese) hanno strattonato, preso per il collo e messo in un angolo un ragazzo della scuola che provava a chiudere con la catena i cancelli. Mentre il Governo continua a promulgare Dpcm senza porre un argine ai problemi strutturali degli istituti e la Regione, competente in materia di istruzione e formazione professionale, continua a guardare con indifferenza alle vicende che riguardano le scuole. Le forze dell’ordine si gettano con violenza sui ragazz* dell’istituto che rivendicano il diritto di ritornare nelle proprie classi. Nonostante questa violenta reazione, la preside alle 9.30 ha confermato agli student* e al commissariato una settimana di occupazione. Come Aec esprimiamo la nostra solidarietà e la necessità che le lotte si uniscano: poiché tutti insieme attraversiamo la scuola e viviamo sulla nostra pelle il dilagare di una “disumanità” che non guarda in faccia nessuno.
Solidarietà agli studenti alle studentesse del liceo Kant

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