RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

RIASSUNTO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Partiamo dal comunicato emesso dall’Assessorato per le politiche educative e scolastiche lo scorso 9 marzo: “ (…) A seguito del nuovo DPCM dell’8 marzo e al mutato quadro sanitario delineatosi, il Campidoglio (Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale) ha sospeso la possibilità di interventi domiciliari da parte degli Operatori Educativi per l’Autonomia in favore degli alunni con disabilità (decisa alcuni giorni fa, vedi news), in attesa dei necessari approfondimenti con i Ministeri di competenza per chiarire il quadro di applicazione”.
La sospensione del provvedimento, dunque, è stata dovuta alla sua incompatibilità con le disposizioni di legge relative all’emergenza sanitaria. Preso atto dell’impossibilità di attivare gli interventi domiciliari (disposti senza consultare lavoratori e sindacati), l’Assessora Veronica Mammì, oltre a sospendere il provvedimento, annuncia di aver raccolto dai sindacati e dal Comitato “esigenze e proposte, i cui approfondimenti tecnici andranno avanti nei prossimi giorni”.
Il 27 marzo veniamo contattati da una collaboratrice dell’Assessora Mammì, che ci rassicura sull’impegno dell’Assessora stessa per garantire la retribuzione dei lavoratori sulla base di quanto disposto dal Decreto “Cura Italia”, che autorizza gli Enti Locali ad impiegare i fondi già stanziati per i servizi sociali, al fine di evitare i tempi lunghi e le decurtazioni degli ammortizzatori sociali. Riportando il contenuto della comunicazione, il 28 marzo riferiamo sulla nostra pagina che “l’Assessora Veronica Mammì sarebbe pronta a dare chiara indicazione ai Municipi di pagare le fatture relative al mese di marzo sulla base di quanto disposto dal Decreto Cura Italia, cioè al 100%, sollecitando sia gli stessi Municipi che le scuole ad attivarsi per definire le modalità dell’intervento a distanza, posto che tutti i bambini dovranno restare a casa molto oltre il prossimo 3 aprile”.
Pochi giorni dopo la rassicurante comunicazione, arriva la doccia fredda, nella forma di un atto sottoscritto da dirigenti dall’Assessorato che, in sostanza, demanda integralmente ai Municipi (in quanto stazioni appaltanti) e alle scuole la riorganizzazione del servizio, con modalità a distanza da definirsi. E qui inizia il caos che perdura tuttora, perché – come era ampiamente prevedibile – in assenza di un chiaro indirizzo politico, ogni Municipio e addirittura ogni scuola si sentono autorizzati a fare quello che gli pare e come gli pare. Nella maggior parte dei casi, infatti, non fanno proprio nulla, poi c’è chi intende retribuire esclusivamente le ore e i minuti trascorsi on line o al telefono con i bambini, chi riconosce solo una parte delle ore non frontali o di progettazione, per non parlare di quelle scuole che non mostrano la minima intenzione di collaborare. Il risultato è che quasi tremila lavoratrici e lavoratori hanno tagliato il traguardo del secondo mese senza stipendio, in attesa che arrivino gli ormai mitici cassa integrazione e fondo di integrazione salariale, che comunque erogheranno – se e quando lo faranno – uno stipendio decurtato di circa il 30%. Come se questo capolavoro non fosse sufficiente, venerdì 10 aprile l’Assessora Mammì, intervistata da una nota emittente romana, afferma che gli AEC possono lavorare, basta che lo vogliano.
Naturalmente, lavoratrici e lavoratori fanno sentire la propria indignazione per essere stati definiti più o meno dei fannulloni, anche intervenendo in massa sulla pagina Facebook dell’Assessora Mammì, visto che attualmente è impossibile manifestare nelle strade. Alcuni interventi sono assai poco gentili. Al momento in cui scriviamo, la situazione del servizio immaginato dall’Assessorato alla Scuola – per quanto siamo riusciti a ricostruire – è la seguente:

I Municipio – Sembra che tutte le cooperative convenzionate abbiano potuto iniziare il servizio educativo a distanza, con retribuzione al 100%, e sia stato riconosciuto loro il lavoro di progettazione e coordinamento, per cui i pagamenti decorrono dallo scorso 3 aprile
II Municipio – La cooperativa 1001 notte è al lavoro, mentre Solidarietà e Cassiavass dovrebbero iniziare, non si sa bene quando.
III Municipio – La cooperativa Aldia partirà dal 4 maggio, mentre Nuova Sair sta contattando le famiglie per capire se partire o meno (probabilmente, perché il Municipio non intende retribuire il 100% del monte ore contrattuale).
IV Municipio – E’ un buco nero, anzi, nerissimo. Non si ha nessuna notizia di attivazione di un qualsivoglia tipo di servizio per gli alunni disabili, né da parte del Municipio, né da parte delle scuole.
V Municipio – Sembra che qui dipenda tutto dalle scuole, alcune si dicono disponibili a far partire il servizio, altre no.
VI – La cooperativa Cospexa ha annunciato la partenza del servizio a distanza da lunedì 4 maggio, parlando di un numero di ore di intervento settimanale per ogni bambino che varia da tre ad otto, differenziate tra intervento diretto e programmazione delle attività.
VII Municipio – La cooperativa Meta avrebbe iniziato da una settimana, le cooperative Medihospes e Roma 81 dovrebbero partire dal 4 maggio, la cooperativa Psicosociosanitaria non inizia, la cooperativa AISS aspetta da giorni la firma di una dirigente della scuola e, quindi, il servizio non può partire.
VIII Municipio – Non pervenuto.
IX – Non parte alcun servizio, perchè il Municipio ha proposto di riconoscere solo due ore di retribuzione a bambino, per cui lavoratrici e lavoratori sono tutti fermi e in attesa degli ammortizzatori sociali.
X Municipio – La cooperativa Obiettivo Uomo dovrebbe partire da lunedì 11 maggio, Allo stato attuale, però, non ci sarebbe alcuna certezza in merito alla retribuzione degli operatori. Probabilmente, per questo motivo la cooperativa Futura non avrebbe avviato alcun servizio.
XI Municipio – Anche qui, sembra tutto a discrezione delle scuole, in alcune i servizi sarebbero già partiti, in altre si parla della prossima settimana, di altre ancora non si sa nulla.
XII Municipio – Non pervenuto.
XIII Municipio – Sembra che il servizio a distanza stia partendo, ma non in tutte le scuole.
XIV Municipio – Anche qui, nulla di certo, alcune cooperative proveranno a partire dopo il 4 maggio, ma non ci sarebbe ancora nulla di ufficiale.
XV Municipio – La cooperativa AISS dovrebbe iniziare il servizio il prossimo 11 maggio.

Altro, non sappiamo e, se avete altre informazioni, condividetele, anche nei commenti.
Infine, come abbiamo già comunicato su questa pagina, lo scorso 17 aprile abbiamo ricevuto un’altra telefonata dall’Assessorato alla scuola, dove ci veniva ribadito che l’intento dell’Assessora fosse esattamente quello di sostenere il 100% della retribuzione e venivamo invitati a partecipare ad una riunione on line con tutti i Municipi che l’Assessorato stesso stava promuovendo. Naturalmente, abbiamo aderito all’invito, facendo presente che il Comune di Firenze ha affrontato e risolto la situazione sin dal 23 marzo scorso, attraverso un semplice accordo fra lo stesso Comune, i sindacati e le cooperative. Ad oggi, siamo ancora in attesa della convocazione della riunione. Buon 1° Maggio a tutte e tutti.

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