Per una scuola e una sanità umanizzata!

Per una scuola e una sanità umanizzata!

Ieri sera ci siamo recati al Liceo Kant di Tor Pignattara per dare solidarietà agli studenti e alle studentesse dell’Istituto e partecipare all’assemblea che ci vedeva presenti come Aec insieme ad una rappresentanza dei ragazzi del Kant, la Comunità educante di Centocelle, il Collettivo Ninanda e il Coordinamento sanità.
La volontà è quella di coordinarci con tutti quelli che partecipano ai differenti percorsi al fine di creare una rete univoca.
La scuola, soprattutto in un momento cosi delicato rappresenta un contenitore delle
differenti rivendicazioni reclamate dall’intera società.
Siamo o siamo stati studenti, lavoratori e lavoratrici ma anche genitori. Scuola e sanità mai come in questo momento rappresentano due comparti che devono legarsi insieme.
Laddove la prevenzione non funziona subentra la cura, in un sistema sanitario che lentamente precipita giù rischiando il tracollo.

A monte troviamo una struttura scolastica che non funziona con “classi pollaio” rimaste tali nonostante il rischio contagio, mancanza di dpi e delle altre misure di protezioni necessarie a contenerlo, ma anche incapacità di organizzare dei luoghi che creino un ambiente sicuro.
La scelta di mettere al primo posto la produttività, mantenendo pericolosamente aperte le classi primarie e secondaria così che la “macchina economica” non si fermi. Sacrificando gli studenti e le studentesse delle classi superiori e incrementando una digitalizzazione “tossica” che rischia di annullare ogni forma di relazione, aggregazione e condivisione.

È alla luce di tutto questo che gli studenti del Kant hanno deciso di occupare la loro scuola, rivendicando questo spazio che gli è stato negato.
Con la maturità e consapevolezza espressa in tutte le giornate di occupazione come evidenziato da alcuni giornali che risaltavano la grande sensibilità di mettere in campo misure anti contagio: pistole per la misurazione della temperatura, gel antisettico, e le mascherine.
Grande lucidità dimostrata in sede di Consiglio d’Istituto, quando gli stessi hanno rivendicato davanti alla dirigente la necessità di costruire una scuola umanizzata: chiedendo la riapertura delle entrate secondarie, un termo scanner all’ingresso, la sostituzione delle sedie per conferenza (impossibili da utilizzare quando si ha necessità di consultare i libri) e l’allestimento di un presidio antistante la scuola per l’effettuazione dei tamponi.
Oggi l’occupazione è finita ma questi ragazzi hanno lasciato un segno importante a tutta la città: hanno dimostrato come possiamo prenderci cura l’uno dell’altro e di come questo si possa fare attraverso azioni dal basso. A differenza delle procedure messe in atto dagli organi competenti che da più di un anno si rimbalzano le responsabilità a vicenda. Dimostrando una chiara incapacità a rispondere ai bisogni degli studenti e abitanti della scuola nella sua complessità.

Anche noi Aec/Oepa come gli studenti del Kant, siamo in viaggio per un nuovo percorso politico che sia in grado di legarci sempre di più a tutte le altre realtà auto organizzate. Per questo motivo ma anche per tanti altri, invitiamo tutti e tutte ma in particolare i nostri colleghi a raggiungerci sabato mattina alle 10.30 a Strike.
LA LOTTA NON PUO’ FERMARSI. DAJE TUTTA!

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