CHI HA PAURA DELLO SCIOPERO DEGLI AEC?

CHI HA PAURA DELLO SCIOPERO DEGLI AEC?

Abbiamo una storia interessante che arriva dal XIII Municipio, fresca fresca di mattinata.
Il Municipio, circa una settimana fa e poco prima della scadenza della consegna dei PEI, manda una circolare alla scuola (probabilmente a seguito di una nostra comunicazione nella quale venivano precisate le mansioni dell’Assistente Educativo negli ambiti dell’assistenza di base e alla mensa) dove “pare” si chieda ai dirigenti di far inserire gli AEC, nel PEI, come figure in assistenza al pasto del proprio bambino così da poter garantire loro il pasto, con la benedizione dell’Ente e il brindisi con le cooperative.
Le lavoratrici vengono riempite di attenzioni e viene assicurato loro che, da quel giorno, avrebbero potuto comportarsi esattamente come le insegnanti e chiedere, per esempio, un pasto alternativo se intolleranti, il pasto in bianco se necessario…
Ieri si racconta di un mitologico “supermegacontrollo” degli ispettori “supermegagalattici” del Comune durante il pasto a mensa con conseguente circolare il giorno successivo:

COMUNICAZIONE:
Il Comune, dopo l’ispezione di ieri (20/11/2019), ha comunicato che le AEC non hanno diritto al pranzo a mensa.
Rimaniamo in attesa di ulteriori chiarimenti.
Roma, 21/11/2019

Così, da oggi, le lavoratrici si ritrovano nella situazione paradossale di aver appena consegnato dei PEI nei quali è garantita l’assistenza durante il pasto, con la scuola che chiede chiarimenti e supporto alla cooperativa (latitante, ovviamente) e le insegnanti in difficoltà per la situazione scomoda e imbarazzante.

Seguiremo le vicende di questo e altri Municipi e chiediamo, come sempre, di inviarci le segnalazioni di ingiustizie e anomalie.

In questi giorni stiamo ricevendo una quantità di segnalazioni che sta assumendo tratti imbarazzanti e che mai ci saremmo aspettati di dover fronteggiare.
Segnalazione su segnalazione, però, tutto assume un senso e ci rende la misura del disagio che stiamo per creare e della paura che, evidentemente, questo sciopero fa ai piani alti.
Abbiamo addirittura altri personaggi mitologici che comunicano a lavoratori e lavoratrici che lo sciopero è illegittimo.
Risposta, chiara, una volta per tutte: NON E’ COSI’!
Non dobbiamo fare niente, non dobbiamo comunicare niente, dobbiamo solo scioperare e iniziare a farci sentire sul serio.
Ci viene da pensare, ma speriamo di sbagliarci – come sempre – che forse il nostro sciopero, e l’adesione che stiamo registrando, iniziano a preoccupare qualcuno.
E chiediamo a questo qualcuno come faccia a ritenere che maltrattando i lavoratori riuscirà a inficiare il nostro sciopero.
Il risultato prodotto lo spieghiamo noi, che siamo e stiamo in mezzo a lavoratrici e lavoratori: saremo ancora di più, saremo ancora più incazzati, e ad ogni tentativo di azzopparci ci rinforziamo in modo esponenziale.

Ci vedrete, e ci sentirete, in piazza il 12 Dicembre.
Seminate vento, raccoglierete tempesta.

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